Libri

La costruzione di noi transita attraverso l'umile volontà di capire che siamo poca cosa rispetto al molto che ci attornia. Ma siamo pure valore per quello che abbiamo dentro e per il modo in cui lo sappiamo sedimentare e far crescere in noi. Penso che i libri siano compagni speciali del percorso. Qui vorrei con molta modestia (sono mica Fazioli!) presentare alcune letture che amo.


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Cosa tiene accese le stelle

Inizio con l'ammirazione personale per Mario Calabresi, figlio degli anni di piombo e figlio di quel commissario ucciso ancora oggi da mandanti poco chiari. Eppure in lui resta la traccia sensibile della ricerca del capire, del non ovvio, piuttosto che la facile acrimonia.

Questo suo libro parla di un'Italia e di personaggi con i quali confrontarsi in relazione allo scoramento per il futuro, per le opportunità, per i giovani e i tanti vecchi, per un guardare indietro non sempre salutare ed opportuno.

Io mi sono commosso, rapito nella sua lettura, ho ricevuto un calcione a certe mie malinconie, un ricordo chiaro della mia infanzia e di certi sapori ed anche la polaroid chiara del mio entusiasmo di allora.

Citazione dal rettore di Harvard e narrata da Lorenzo Cherubini: "il rettore di Harvard: “ I migliori allievi di questa università non sono quelli che escono e trovano un lavoro, ma quelli che escono e si inventano un lavoro”.

Ve lo consiglio con tutto il cuore.

Edizioni Mondadori