Pensieri

Forse la parte più intima del mio sito, mi permetterò qui di scrivere pensieri intimi, divertiti o malinconici, di colore o acidi, a seconda dell'umore del giorno e dell'attimo. Non esattamente un diario, forse meglio dire un luogo ove appoggiare alcuni post-it di me.


Pensieri

Carmelo e Buona Pasqua

Magari sono solo stanco, forse malinconico, ho incrociato molto dolore negli ultimi tempi, ma non solo per fortuna. E' quasi Pasqua, passeggio per la mia Chiasso, 27 anni di vita e di lavoro lì, sto per lasciarla, tra non molto. Un Corso san Gottardo dove per tanti anni sono passato, questi saluti negozio per negozio, piccole abitudini che narrano di vita, di tempo, di dolcezze. Ancora c'era il traffico vero, vetrine indaffarate, gente, molta gente. Poi il silenzio, le vetrine disadorne, l'immigrazione che porta a morire bruciati come polli sul tetto di un treno per sperare chissà. Un odore acre, brutto, devastante. Ma è Pasqua, lui è volato molto in alto per chi crede, io credo, credo, forse.

Carmelo canta da anni sul corso, c'è chi lo considera matto, io no, per nulla, il suo canto è intonato, poderoso, se non lo si sente per un po' tanti di noi si preoccupano della sua salute. Entro da Dubini, compero un Cubano alla salute di Piero il mio papà, sono dieci anni da poco che è volato anche lui troppo lontano da me, sulle nuvole di cotone. Il sigaro gli è stato vicino una vita intera, oggi io con lui, fumando, non lo faccio mai. Ogni rivolo di fumo va in cielo, proprio dove è lui. Mi siedo al Bar Monferrato oggi si chiama diverso ma per noi gente di Chiasso resta così e c'è Carmelo. Beve un cappuccino e mi permetto di pagarlo io insieme a una spremuta per me. Mi racconta dei 77 anni, di tanto lavoro come muratore e che una volta sui cantieri si cantava, sottovoce magari per non disturbare, ma si cantava. Si era poveri, il tempo di lavoro era fatto a giornate non ore, anche sedici magari nel bel tempo. E poi il ritiro, il non ritorno in Sicilia, la Svizzera quale casa che lo ha accolto e lui passeggia sul corso e canta. Canta per me, canta per molti, melodie e stornelli, canta per un Signore che ci ha chiesto di pregare e cantare per lui, così mi spiega.

Lo guardo a lungo, mi colpisce la profonda dignità, io non se sappia che in molti lo considerino matto, per me Carmelo non lo sei per nulla o almeno proprio non mi interessa.  Perché la vita è un'altra cosa Carmelo per me, non è giudizio, ma stare assieme se si può, aiutarsi, starsi vicino perchè il freddo faccia meno paura. E quando i propri genitori sono in cielo da troppo tempo, a volte la paura e il freddo arriva.

Ecco Carmelo, grazie delle tue canzoni, davvero di cuore, sono note dal e per il cuore, che anche Piero l'appassionato di bossanova, jazz e molto altro, magari ha sentito vicino a Marisa, sulla nuvola più bella e lucente di tutte.

Buona Pasqua, proprio a tutti, perché ci regali un pezzetto di noi bello e migliore, anche di poco, ma dentro al cuore.